La Crioconservazione

Crioconservazione di liquido seminale

Il campione di liquido seminale può essere congelato in azoto liquido a -196°C per diversi scopi:
  • Preservare la fertilità futura del paziente nei casi di malattie oncologiche o interventi di vario genere (es. varicocele, vasectomia).
  • Conservare i campioni prima di eseguire una tecnica di FIVET/ICSI.
Il campione viene raccolto in un apposito contenitore all'interno di una stanza dedicata nell'ambulatorio. Prima del congelamento, vengono valutate le caratteristiche chimico-fisiche del liquido seminale e i seguenti parametri degli spermatozoi:
  • Concentrazione: numero di spermatozoi per unità di volume.
  • Motilità: percentuale di spermatozoi con motilità progressiva (rapida e lenta), con motilità non progressiva e immobili.
  • Morfologia: percentuale di spermatozoi con morfologia tipica e con difetti nelle diverse parti dello spermatozoo.
Al termine della procedura di congelamento, una piccola aliquota del campione viene scongelata per valutare la vitalità e la motilità degli spermatozoi. In questo modo è possibile avere indicazioni sulla quantità e qualità degli spermatozoi che sarà possibile ottenere in un futuro utilizzo del campione congelato.


Crioconservazione di tessuto testicolare

Il prelievo di tessuto testicolare viene eseguito nelle azoospermie e oligoastenoteratozoospermie severe. In presenza di spermatozoi, si procede al congelamento del campione in azoto liquido a -196°C. Al termine della procedura di congelamento, una piccola aliquota del campione viene scongelata per valutare la vitalità e la motilità degli spermatozoi. In questo modo è possibile avere indicazioni sulla quantità e qualità degli spermatozoi che sarà possibile ottenere in un futuro utilizzo del campione congelato.


Crioconservazione di ovociti

Il congelamento degli ovociti in azoto liquido a -196°C permette di superare i problemi etici e morali legati alla crioconservazione degli embrioni e di evitare i problemi associati alla sindrome di iperstimolazione ovarica. Può inoltre essere impiegato per preservare la capacità riproduttiva in pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici o a trattamenti antineoplastici (cicli di chemio-radioterapia ) o che presentano patologie delle ovaie o dell'endometrio. Il prelievo degli ovociti viene effettuato in seguito al completamento della fase di induzione della crescita follicolare multipla ottenuta con l'induzione farmacologica della maturazione delle cellule uovo. Gli ovociti maturi vengono congelati mediante un processo di congelamento lento o mediante vitrificazione (processo di congelamento ultrarapido), che garantisce livelli molto alti di sopravvivenza degli ovociti in seguito a scongelamento.


Crioconservazione di embrioni

L'équipe dell'Ambulatorio Tethys è particolarmente sensibile ai problemi etici e morali legati alla crioconservazione degli embrioni e opera cercando di minimizzare il rischio di generazione di embrioni soprannumerari. Tuttavia, nel caso in cui questo non possa essere evitato, gli embrioni soprannumerari ottenuti in seguito all'applicazione di tecniche di FIV/ICSI possono essere congelati in azoto liquido a -196°C per un futuro utilizzo. Gli embrioni vengono congelati mediante un processo di congelamento lento o mediante vitrificazione (processo di congelamento ultrarapido), e mantenuti in una stanza di crioconservazione presente all'interno dell'Ambulatorio Tethys.


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